Da: "vento... su TL" A: Oggetto: [Tamburi Lontani] RASSEGNA STAMPA DEL 2003/04/17 Data: giovedì 17 aprile 2003 10.24 NON SOLO AMORE: BAGLIONI, QUESTO PICCOLO GRANDE PACIFISTA UN GRANDE TOUR ATTENDE IL CANTAUTORE: TUTTO NEGLI STADI, SAR? SPETTACOLARIZZATO DA IMPONENTI COREOGRAFIE Un ritorno alla semplicit? delle origini, con 13 nuove canzoni d'amore che spaziano da serenate leggerissime a brani in cui ? forte l'eco della guerra. Con queste premesse Claudio Baglioni torna con il suo nuovo album, dal titolo Top secret , in uscita il 23 maggio. Da oggi nelle radio Sono io , prima traccia del cd, da cui prender? le mosse un tour dall'allestimento colossale in 7 stadi. ?L'ansia del finale, del distacco dal disco mi colpisce ogni volta, oggi come 35 anni fa?, ha spiegato il cantautore romano, che ha realizzato un album, ancora in lavorazione, ?vero, nei testi e nella musica, senza trucchi e con pochissima elettronica?. Dopo la trilogia di dischi di ricerca, partita 13 anni anni fa con il doppio Oltre , continuata con Io sono qui e conclusa nel '99 conViaggiatore sulla coda del tempo , Baglioni torna alla freschezza delle origini con canzoni dai testi semplici, diretti, come nel suo stile degli anni '70, per assecondare - ha detto - ?il rinnovato bisogno di genuinit?, di verit?, per far parlare il cuore pi? che la mente?. L'amore a 360 gradi, individuale ma anche universale, gira intorno all'io. ?Un io inteso come una storia che vive accanto a tante altre storie, che dobbiamo fare incrociare di pi??, ha detto. Chiuso il ciclo dei ?concept album?, un disco che racchiude 13 piccoli mondi compiuti, ?13 voglie d'amore: amore per le persone, per il mondo e per le persone del mondo?. Requiem e Per incanto e per amore sono due dei brani suggeriti dal bisogno di pace e di solidariet?. Cos? l'autore racconta ci? che lo ha spinto ad inserire nel disco una canzone come Requiem , contro ogni guerra. Partendo dal presupposto che l'umanit? ? una grande orchestra, ?quando qualcuno smette di suonare il suo strumento, smette di far sentire la sua presenza, la sua voce, la sua opinione. Cos? altri strumenti prendono il sopravvento e sono spesso quelli dai suoni brutti. Finiscono per dominare la disarmonia, la bruttezza, la violenza, la guerra e la morte. ? l? che il musicista ha la possibilit? e la responsabilit? di ricominciare a suonare e dire la sua. Anche se non pu? arrestare la morte, pu? suonare pi? forte di lei?. Pi? che di un nuovo corso, occorre parlare di un' evoluzione dell'impegno del passato di canzoni come Ninna nanna , Pace e Loro sono la , candidate infatti a fare il loro ingresso in scaletta nei concerti estivi negli stadi (il 14 giugno ad Ancona, il 19 a Milano, il 23 a Padova, il 27 a Firenze e, a luglio, il primo a Roma, il 5 a Napoli e il 12 a Catania). Ci saranno alcune canzoni nuove (non tutte) e anche alcuni dei pi? grandi successi, ultimamente relegati in sintesi nel medley. Per il live Baglioni annuncia un allestimento imponente, con una scena che occuper? l'intero spazio del campo di calcio: 70-80 presenze fisse (la sua band orfana del tastierista Danilo Rea, una sezione orchestrale di 42 elementi, e il corpo di ballo del coreografo Luca Tommassini) e centinaia di ospiti integrati nello spettacolo e reclutati ogni volta con casting locali fra danzatori, atleti e artisti di strada. ?Da un magma iniziale - ha spiegato Baglioni - prender? forma il concerto, che durer? circa 3 ore. Anche la scena cambier? nel corso delle serate, con il contributo di accademie ed esperti di arti figurative. Alla fine le canzoni faranno quasi da colonna sonora a ci? che avviene sulla scena?: l'esatto contrario di quanto accadeva nell'ultimo giro di concerti InCanto, tra pianoforte e voce. Fonte: ?L?Eco di Bergamo? ??????????????. IL NUOVO BAGLIONI "SI CONFESSA" ROMA. Un requiem contro la guerra, una canzone-confessione per mostrare il proprio disorientamento. Sono i primi due assaggi del nuovo album di Claudio Baglioni. Sono io (il primo brano dell'album ancora senza titolo) sar? da oggi in tutte le radio italiane: una ballata acustica nel classico stile di Baglioni. "L'album ruota intorno al concetto "ricomincio da me" - spiega Baglioni -. Dopo tre dischi molto complessi, introspettivi e un po' difficili, sentivo il bisogno di trovare un linguaggio pi? diretto e comunicativo, di evitare marchingegni letterari o poetici. E anche Sono io cerca di evidenziare il bisogno di ritrovare l'identit? di ognuno e la storia individuale che ? degna di appartenere alla grande storia del mondo". La canzone ? una confessione a una donna, a un figlio ("io ad un figlio non ho dato tutto", canta Baglioni), a se stesso ("ho dato paradiso e inferno... la vita in gioco per quattro spiccioli di eterno") e a tutti gli altri di non sapere cosa ? stato dato e tolto e un ritornello pronto ad entrare nei cori da stadio: "Con questa faccia che sta sempre l? da parte, con queste braccia che per te son qui aperte, chiedo perdono se non so chi sono io" e una conclusione con il coro "darsi pi? amore ? l'unica speranza". Fonte: ?Il Giornale di Sicilia? ????????????. IN ATTESA DEL NUOVO ALBUM, IL MUSICISTA PRESENTA IL TOUR CHE DAL 14 GIUGNO LO PORTER? IN SETTE STADI ITALIANI ?NON FUGGO PI?, ? FINITO IL BAGLIONI INQUIETO? Il cantautore: comincio dalla riconciliazione con me stesso e da un Requiem contro la guerra di Mario Luttazzi Fegiz MILANO - ?Sono qui, controlli pure, non sono biondo o platinato?, esordisce Claudio Baglioni, 52 anni il 16 maggio. Scattiamo una foto digitale e, come per incanto, nello schermino i capelli sale e pepe sembrano biondo platino. ?Ha visto, i capelli prendono il giallo dell'illuminazione?. Chiarito il dettaglio del look (la capigliatura dei manifesti murali e stata infatti scurita dopo che in molti si erano stupiti, cambiando illuminazione) Baglioni racconta il suo ritorno discografico e sulla scena (il tour partir? il 14 giugno da Ancona e sar? a Milano il 19, a Padova il 23, a Firenze il 27, a Roma il 1? luglio, a Napoli il 5 e a Catania il 12). Intanto passer? la Pasqua a Milano, in sala d'incisione. La data di consegna del nuovo album, annunciato per maggio, ? incerta, come il titolo. Certo invece il primo singolo intitolato ?Sono io? da oggi nelle radio. Anche stavolta parole e musica pianificate secondo una precisa architettura? ?Gi?, l'architettura. Lo sa che alla fine dell'anno mi laureo con una tesi sull'utilizzo degli spazi per l'intrattenimento? Io sono solo geometra e ho sofferto molto di questo. Ma nella zona periferica dove abitavo non c'erano licei. Poi mi sono iscritto ad architettura negli anni in cui si piangeva molto per via dei lacrimogeni, a Valle Giulia, dove ha sede la facolt?. Sono 25 anni che pago le tasse universitarie e finalmente??. Torniamo all'architettura della canzone. ?Suoni, parole incastri. Tutto deve essere in ordine, definitivo. Sono maniacale. Io non lascio mai in disordine neanche le camere d'albergo, cos? che nessuno abbia un pretesto per toccare i miei oggetti o i miei abiti?. La canzone dura oltre cinque minuti. La solita paura di non aver detto tutto? ?E' la costante del mio lavoro e della mia vita. Ma stavolta meno del solito. Ci si abitua al silenzio, all'incompletezza, alla magia indeterminata della musica, alla semplicit? di una singola storia che si incrocia con altre. "Ti voglio bene" a una donna e "mi manchi" ha un amico hanno pi? senso di tante puntigliose analisi?. Questo ?io? ricorrente della canzone che cosa significa? ?Fiducia nella vita, scoperta che questi tanti "io" sono pi? importanti di un "noi", di una maggioranza che spesso pensa di avere ragione per forza?. Varie fasi nella sua carriera artistica, la sentimental-descrittiva, quella pi? ermetica e introspettiva. E adesso? ?Passato dalla condizione di chi scappa e non vuol essere in nessun posto (nemmeno Altrove, perch? anche quello ? un posto), a quella chi torna per stare in un posto fisso col piacere di essere reperibile. Una fase meno inquieta.? Sicuro? ?No. C'? sempre l'inquietudine della vigilia, la voglia di superarsi. Ma un amico mi ha detto: smettila di mettere l'asticella sempre pi? in alto?. L?album si conclude con una canzone sinfonica dai toni religiosi intitolata ?Requiem?... ?E il contrario di "io". Stavolta ?? "noi". Io immagino l'umanit? come una grande orchestra che suona ogni giorno una partitura differente. Qualcuno suona sempre meno e sempre peggio o delega ad altri il proprio ruolo. Prevalgono cos? i suoni grossi, brutti, della morte, della guerra, della sopraffazione dell'ingiustizia. E' una chiamata non alle armi, ma agli strumenti, affinch? torni la fierezza dell'uomo-orchestrale. Anche se non fermeremo la morte suoneremo pi? forte di lei?. E lo show? ?Sette stadi per un concerto? non concertato. Un'orchestra di 42 elementi e un balletto di 80 persone. Coinvolgimento e improvvisazioni citt? per citt? con realt? artistiche (comprese le installazioni scenografiche) o sportive organizzate. Partendo da un concetto: si dice che non ci sono spazi per la musica, in realt? spesso non c'? musica per certi spazi. E' la musica che si deve adattare alla situazione e non viceversa?. Fonte: ?Il Corriere della Sera? ?????????????? DA OGGI NELLE RADIO IL NUOVISSIMO BAGLIONI S'intitola "Sono io" il singolo di Claudio Baglioni che verr? trasmesso da oggi dalle radio e che anticipa il nuovo album, in uscita a met? maggio, il cui titolo ? ancora top secret. Il tour negli stadi partir? il 14 giugno da Ancona, poi il 19 a Milano, il 23 a Padova, il 27 a Firenze. Fonte: ?Alto Adige? - Bolzano e Trento ???????????????. MUSICA?L'ALBUM ATTESO A FINE MAGGIO, DA OGGI IN RADIO LA PRIMA CANZONE ?RICOMINCIO DA ME? BAGLIONI TRA L'?IO?, L'AMORE E LE FERITE DELLA GUERRA di Paride Sannelli MILANO - In un mondo di esistenze parallele, che spesso solo casualmente trovano il loro punto d'incontro, Claudio Baglioni cerca uno spazio tutto su sussurrando all'orecchio delle anime sole ?quello della storia accanto sono io?. Avviene tra i solchi di Sono io, il singolo da oggi nelle radio ad assaggio del nuovo album previsto per la fine di maggio. ?Un disco in cui ricomincio da me?, spiega il cantautore romano, anticipando spirito e contenuti di quello che sembra reclamare fin da ora un posto fra i suoi lavori pi? sentimentali. ?C'? stato un periodo in cui ho guardato alla parola 'amore' quasi con imbarazzo, limitandone al massimo l'utilizzo. Ora no, questo viaggio alla ricerca di un 'io' che sappia prevalere sul 'noi' mi ha spinto a fare un cd che trabocca di sentimento. Un lavoro con cui apro un nuovo ciclo. Non si tratta di una ripartenza quanto piuttosto di un arrivo, visto che attraversa di fatto tutti questi miei 35 anni di onorata carriera. Prova ne sia che ad inciderlo mi sono bastati 6-8 mesi contro i 2-3 anni degli altri?. Requiem e Per incanto di un amore carezzano i sentimenti feriti dalla guerra. ?L'idea di comporre un pezzo maestoso e ottocentesco come Requiem m'? venuta lo scorso anno durante il concerto barese nel cantiere del Petruzzelli. Faceva un freddo tremendo e, osservando i miei musicisti intirizziti, ho letto nei loro occhi la sofferenza che l'amore per questo mestiere riesce a far sopportare. Ho pensato che l'umanit?, in fondo, ? un'enorme orchestra che suona la partitura della vita; qualche strumento ogni tanto s'ammutolisce e al suo posto allora echeggiano sopraffazione e violenza. Cos? ho scritto frasi come 'non siamo riusciti a fermare la morte, ma almeno per un momento abbiamo suonato pi? forte di lei'. Per incanto e per amore, invece, ? una specie di preghiera che parte da una cantata di Bach per coniugare musica occidentale e sonorit? orientali. Credo che sulla questione irachena il mondo abbia perso ancora una volta l'occasione di darsi una direzione. C'? troppo individualismo e troppo poca individualit?. Manca una guida. E il viaggio nella nuova era ? ancora l? da cominciare. Mi commuovo quando alzo gli occhi e vedo le bandiere della pace al balcone, ma, come diceva Gaber, liber? ? partecipazione. Libert? ? superare i problemi assieme. Noi invece siamo un popolo che non ama molto gli ostacoli, perch? preferisce sperare nei miracoli?. L'album - il titolo ? ancora top secret - arriver? nei negozi alla vigilia del tour negli stadi che vedr? l'idolo di E tu debuttare il 14 giugno ad Ancona per poi proseguire il 19 alla volta di Milano, il 23 di Padova, il 27 di Firenze, 5 luglio di Napoli e il 12 di Catania. ?Mi piacerebbe fare i concerti nei campi che ci sono all'estero, dove non esistono recinzioni, vetrate, fossati, ma in Italia questo abbiamo e con questo dobbiamo fare i conti - conclude - Gli stadi sono grandi strutture in cui devi fare necessariamente qualcosa di grande; cos? ho pensato di far salire sulla nostra carovana 70-80 performers professionisti, cui affiancare in ogni citt? 700-1000 giovani artisti selezionati localmente dal coreografo Luca Tommassini e dal regista Pepi Morgia attingendo alle scuole di ballo e di recitazione. Anche dal punto di vista scenografico abbiamo intenzione di lavorare a stretto contatto con le accademie delle belle arti per costruire e decostruire alcune scene durante lo spettacolo rendendole i set di un immaginario film musicale. Un kolossal di quasi tre ore perch? la gente se l'aspetta e perch? in certi contesti anche la durata diventa contenuto. In scena avr? un'orchestra di 42 elementi, oltre ad un gruppo di 6-7 vecchi compagni di strada come Paolo Gianolio alla chitarra, Paolo Costa al basso, Danilo Rea al piano. Gli stessi che suonano nel disco, assieme a qualche amico inglese come il batterista Gavin Harrison o l'ex bassista dei Simple Minds John Giblin?. Fonte: ?La Gazzetta di Parma? ?????????.. "PREMIO CITT? DI RECANATI": OTTO FINALISTI PER LA CANZONE D'AUTORE di Paola Pasquarelli ROMA ? Nella commissione artistica c'? sempre lui, Claudio Baglioni. E da 14 anni la canzone d'autore abita qui: il Premio Citt? di Recanati ? il palcoscenico dove si fa musica e alla musica viene offerta una presentazione unica. Lo dimostrano le oltre 200.000 telefonate giunte a Radio 1 Rai e i migliaia di voti raccolti da Radiocorriere Tv e Internet, grazie ai quali anche quest'anno otto finalisti si contenderanno il riconoscimento durante le tre serate conclusive condotte da Massimo Cotto (ma si fa il nome anche di Raffaella Carr?), che Radio 1 Rai trasmetter? in diretta. Eccoli: Elora, Nitti & Agnello (nella foto), autori di una canzone che ripercorre il dramma dei due complici assassini Erika e Omar, Stefano Testa, Acustimantico, Povia, Maria Laura Tessarin, Quarta parete, Claudia Fofi. Quattro di loro si esibiranno a Recanati gioved? 8 maggio e quattro venerd? 9; i due pi? votati si contenderanno l'assegnazione della borsa di studio (20.000,00 Euro) e della targa della critica nella serata finale di sabato, 10 maggio. ?Se c'? un pubblico per la canzone d'autore si faccia avanti, dissi la bellezza di 14 anni fa. Ora questo pubblico ? presente e numeroso. D'altronde la canzone seria ? commenta Piero Cesanelli, direttore artistico del Premio ? non deve necessariamente tediare, come qualcuno erroneamente ritiene, bens? accendere il cuore e la mente di chi l'ascolta?. E non solo. Deve essere presentata in modo originale. Ciascuno avr? a disposizione due brani e, se vorr?, potr? spiegare al pubblico il suo lavoro. ?E' proprio questo il tratto distintivo del Premio Citt? di Recanati ? spiega il vicesindaco Alessandro Mancinelli ? obbiettivo che questa amministrazione, con un grosso sforzo economico, si ? sempre impegnata a sostenere?. E lo spettacolo? Cesanelli ha riscritto le regole del palco, per creare dei piccoli set, come quello dedicato alle "Parole e canzoni dal fronte", interpretato da inviati di guerra, come Ennio Remondino e Mimmo Candito e Anna Oxa; o quello ideato in ricordo dello scrittore francese Georges Simenon. Al centro un ospite d'eccezione: Solomon Burke, ultimo grande padre del rhythm&blues. Fonte: ?Il Resto del Carlino? --------------------------------------------------------------------------------------- STUDIATE CON EASY, la divisione a basso costo di CEPU! Con una modalità di frequenza comoda e pratica, Easy si propone di avvicinare tutti gli studenti a una struttura collaudata come Cepu, per offrire loro un aiuto concreto ed efficace per le diverse esigenze formative. 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